Pillole di allenatore (2)
Con “pillole di allenatore” ho inteso illustrare i principi base di quello che per me significa allenare, fornendo alcuni aspetti di questa attività utili per chi voglia intraprendere un simile percorso. Certamente l’intento non è quello di insegnare o di spiegare, ci sono manuali, siti e testimonianze di persone molto più esperte e note di me, il mio è solo il piacere di raccontare nel mio sito quella che è stata, e che è tuttora la mia esperienza, perché leggere, scrivere e confrontarsi li ritengo da sempre il modo migliore per crescere.
In questo angolo, mi interessa illustrare l’importanza che da sempre coltivo verso “l’attenzione ai dettagli”, perché sono anche le piccole cose che contribuiscono a realizzare un progetto.
Alla base di qualsiasi contesto calcistico, quando parliamo di dettagli si pensa subito all’attenzione che bisogna riservare alla preparazione, alla tattica e alla tecnica.
Invece, qui, parleremo di altre attenzioni, quelle che dobbiamo rivolgere, con cura e convinzione, verso quei dettagli che formeranno non tanto il nostro bagaglio tecnico (questo può essere variabile di stagione in stagione in relazione alle rose e ai moduli di gioco di volta in volta applicabili) quanto il nostro bagaglio personale e culturale.
Il mio bagaglio culturale, ad oggi, mi ha portato a considerare di fondamentale importanza:
- rivolgere l’attenzione verso tutte le attività quotidiane della società, perchè mi consente di avere una visuale generale e aggiornata su tutti gli aspetti operativi del club e quindi di poter condurre al meglio una squadra;
- rivolgere l’attenzione verso il calendario delle partite, per pianificare l’intera stagione;
- rivolgere l’attenzione verso la sindrome dell’ultimo minuto (come l’ha chiamata una volta il mitico Alex Ferguson).
